sComunicando – MORTE DI SARA – Un invito alla riflessione. La decisione di Leon Zingales coinvolge tutte le scuole della provincia

Data: 01/04/2025

Redazione

 

Un minuto di raccoglimento in memoria di Sara Campanella: un invito alla riflessione da parte del Provveditore agli Studi di Messina Leon Zingales

Un momento di silenzio collettivo è stato proclamato per domani, 2 aprile alle ore 12:00 in tutte le scuole della provincia di Messina.

Il minuto di raccoglimento è stato indetto per ricordare Sara Campanella, la giovane vittima di una tragica e violenta scomparsa, un evento che ha scosso profondamente la comunità locale.

L’iniziativa è stata promossa dal professore Leon Zingales – Provveditore agli Studi di Messina – , che ha voluto utilizzare questo gesto simbolico come occasione per invitare alla riflessione sul significato del rispetto e della parità di genere. Sara Campanella, la cui morte è stata definita “violenta e crudele”, diventa così il punto di partenza per una discussione più ampia sulla prevenzione della violenza, in particolare quella di genere, che purtroppo continua a mietere vittime.

Nel suo intervento, il professore Zingales ha ribadito l’importanza dell’istituzione scolastica come agenzia educativa capace di promuovere valori di uguaglianza, rispetto e dignità. Secondo Zingales, l’educazione deve essere un attore attivo nella lotta contro la violenza, offrendo agli studenti strumenti per comprendere la bellezza del rispetto reciproco e dell’ascolto.

Il docente ha sottolineato il concetto di “Bellezza”, intesa non solo come estetica ma anche come armonia, cultura e rispetto dell’altro. Citando Dostoevskij, Zingales ha ricordato: “La Bellezza salverà il mondo”, un richiamo alla necessità di contrastare la violenza con gesti di gentilezza e comprensione. La sua speranza è che questo momento di silenzio non si limiti a un mero atto commemorativo, ma diventi un’opportunità per sensibilizzare le nuove generazioni a una cultura del rispetto.

Zingales ha inoltre invitato a coinvolgere attivamente studenti e comunità scolastiche in un gesto collettivo di riflessione, auspicando che questo minuto di raccoglimento diventi un momento significativo per accrescere la consapevolezza tra i giovani riguardo al valore della vita e al dovere di rispettarsi reciprocamente.

Concludendo, il professore ha citato Ungaretti: “Non si può spegnere il sole con le mani”, sottolineando come il ricordo di Sara Campanella debba restare vivo nella memoria di tutti, come stimolo per costruire un futuro fondato sulla giustizia e sul rispetto dei diritti umani.

Il gesto simbolico di domani non solo renderà omaggio alla memoria di Sara, ma sarà anche un segnale forte e chiaro contro ogni forma di violenza, un invito a riflettere sulle azioni di ciascuno nel contribuire a costruire una società più giusta e rispettosa per tutti.